L'artista

Non appartengo alle vocazioni precoci ma ho maturato una serie di risultati artistici in epoca relativamente tardi della mia vita. Tuttavia fin da piccolo “sono andato a bottega”.

La bottega era quella della mia famiglia: i Languzzi ebanisti fin dal ‘700. In realtà da ragazzo non mi applicavo molto, ma ero molto curioso, mi interessavano gli intagli, i bassorilievi e i mobili artistici che la bottega produceva. Sono convinto che il processo di apprendimento nel campo dell’arte segua delle vie inconsce poco descrivibili, perfino il soggetto interessato non è consapevole di quello che l’anima va maturando.

Ho più o meno continuato la tradizione di famiglia scolpendo in legno statuine  bassorilievi etc. fino al 1990 quando in occasione del festival dei giovani scultori di Carrara a Grugliasco (TO) conobbi Luciano Preti professore di scultura all'Accademia delle Belle Arti di Firenze.  

Da quell'incontro è cambiata non solo la materia prima delle mie sculture ma l'intero percorso artistico che ha avuto nell'Accademia di Firenze il polo di riferimento principale.

Oltre alla continua consulenza devo al Prof. Preti la possibilità di approvvigionamento del marmo statuario, materia prima di sempre più difficile reperimento non tanto per la scarsezza dei filoni, quanto per la concorrenza di acquirenti cinesi e indiani disposti a pagare cifre proibitive per gli artisti italiani.

Percepisco il marmo statuario di Carrara come il culmine delle potenza della materia, e nonostante il freddo, la pioggia e le tonnellate di polveri più o meno sottili che inalo con notevole frequenza, le risposte ottenute mi ripagano di tutti i sacrifici sopportati.

E ora lasciamo parlare il marmo……………

l' artista all' opera